Progetti & iniziative

Tutti i progetti di Muxima hanno ed avranno come obiettivo quello di aiutare giovani in condizioni disagiate ad inserirsi nella società civile, attraverso lo studio e la formazione lavorativa.

I progetti e le iniziative avviati in Angola sono stati indirizzati ad aiutare, in particolare, orfani di guerra e ragazzi di strada.

  •  Costruzione di una struttura abitativa temporanea autogestita destinata a ragazzi senza famiglia in uscita dai collegi di Kala Kala e Cabiri : La casa di Federico ed Anna.
  •  Interventi di sostegno individuali : I ragazzi di Muxima

Progetti & iniziative

Tutti i progetti di Muxima hanno ed avranno come obiettivo quello di aiutare giovani in condizioni disagiate ad inserirsi nella società civile, attraverso lo studio e la formazione lavorativa.

I progetti e le iniziative avviati in Angola sono stati indirizzati ad aiutare, in particolare, orfani di guerra e ragazzi di strada.

  •  Costruzione di una struttura abitativa temporanea autogestita destinata a ragazzi senza famiglia in uscita dai collegi di Kala Kala e Cabiri : La casa di Federico ed Anna.
  •  Interventi di sostegno individuali : I ragazzi di Muxima

Questo progetto è in collaborazione con i Missionari Salesianos Dom Bosco di Luanda.
I Salesiani gestiscono varie case d’accoglienza, dove vengono accolti, sfamati e istruiti i ragazzi di strada, orfani o allontanati dalla famiglia. Per conto del Governo gestiscono anche diversi collegi, tra cui quelli di Kala Kala e Cabiri, situati presso la cittadina di Catete, a 60 km da Luanda.
In questi collegi, strutturati come Centri di Formazione Professionale, sono ospitati ragazzi tra i 12 e i 15 anni, provenienti dalla strada o dalle Case che li hanno accolti in tenera età, spesso con un bassissimo livello d’istruzione o analfabeti. In collegio frequentano corsi scolastici di base oltre a corsi professionali. La durata della permanenza è di tre anni.

All’uscita dal collegio i ragazzi che non hanno famiglia devono affrontare il problema della sopravvivenza e per alcuni l’unica possibilità appare quella di tornare a vivere in strada.
Il progetto di Muxima consiste nella costruzione di una casa “di autonomia”, per dare a questi ragazzi la possibilità di imparare a gestirsi in autonomia, sotto la guida dei salesiani e con la supervisione di un assistente sociale, proseguendo la formazione scolastica, mentre cercano un lavoro.
– la “Casa di autonomia” è pensata come gestita dagli stessi ragazzi che vi saranno ospitati, che hanno un’età compresa tra i 16 ed i 22 anni, e diversi livelli di scolarizzazione e capacità di apprendimento.
– qui i ragazzi possono coltivare, allevare animali, curare la casa o le piante, fare piccole riparazioni o anche piccoli lavori per i Centri di Formazione da cui provengono, mentre proseguono gli studi, fino a quando troveranno un impiego e per i successivi 6 mesi;
– il finanziamento di queste Case di autonomia proviene da donazioni, anche se una piccola quota viene dal contributo richiesto ai ragazzi stessi nei primi 6 mesi di impiego remunerato, in percentuale sul loro salario;
– il numero di occupanti è piuttosto variabile (dipendendo dalle occasioni lavorative che i ragazzi incontreranno e dal momento in cui le incontreranno); è quindi necessario garantire una base finanziaria minima ed una presenza costante, indipendentemente dal numero di ragazzi presenti, sia per ragioni di sorveglianza che di cura della struttura e dell’area esterna;
– i servizi offerti ai ragazzi che risiedono nella Casa, oltre alla consulenza dell’assistente sociale, sono: alimentazione e materiale igienico-sanitario di base, integrazione formativa volta anche alla ricerca di un impiego, assistenza in tale ricerca e nell’organizzazione della conduzione familiare autonoma, anche in termini economici

Nel 2014 l’Amministrazione di Catete ha concesso “per opere di utilità sociale” un ettaro di terreno presso il villaggio di Calumbunze, a un paio di km dalla cittadina di Catete e nell’ambito di un nuovo insediamento di edilizia popolare. Su tale terreno Muxima ha avviato la realizzazione della casa, in autocostruzione, con la collaborazione dei ragazzi provenienti dai Centri di Formazione Professionale di Cabiri e Kala-Kala. Dopo un arresto dei lavori, dovuto alla scomparsa della fondatrice, la casa è stata completata dal punto di vista architettonico nel gennaio 2019.
Nell’ultima fase dei lavori, si è proceduto ad impiantare nell’ampia area esterna numerose essenze arboree ed arbustive sulla base del progetto originario, avendo gli Architetti Federico ed Anna avviato la loro attività in Angola, proprio con progetti di riforestazione in aree compromesse durante la guerra con l’interramento di mine anti-uomo.

Tra le linee guida del progetto la principale è stata quella della massima semplificazione formale, in modo da rendere la costruzione alla portata degli artigiani locali, oltre a contenere i costi. L’ edificio è a un piano e nella distribuzione interna si è tenuto conto anche delle indicazioni date dai Salesiani. Comprende una veranda, 4 camere, servizi igienici, una cucina-refettorio con dispensa, una sala multiuso (informatica, biblioteca, tv, riunioni), oltre a un piccolo alloggio separato per personale di supporto ai ragazzi.
Per la struttura è stata scelta la tecnologia dei BTC (blocchi di terra compressi), tecnologia ecologica, relativamente a buon mercato, ma soprattutto dotata di una buona capacità di isolamento termico, cosa fondamentale in una zona in cui per buona parte dell’anno la temperatura supera i 30 gradi. Per lo stesso motivo la soletta è stata dotata di isolamento, mentre la copertura in lamiera (la sola con costi non esorbitanti) protegge dalle piogge ma lascia circolare l’aria, essendo staccata dalla soletta.

Questa iniziativa è consistita in microinterventi di sostegno individuale a un piccolo numero di giovani, quasi tutti orfani, molti ex ragazzi di strada, tutti personalmente conosciuti dalla fondatrice Anna.
Gli interventi di sostegno sono stati realizzati attraverso il pagamento di tasse scolastiche, di borse di studio, di affitti, l’acquisto di arredi di prima necessità, di materiale scolastico, computer, capi di vestiario, cibo etc.
In particolari casi è stato dato un sussidio mensile temporaneo.

Si sono incoraggiati i ragazzi a intraprendere iniziative, soprattutto in ambito culturale.

Accademia Capoeira Catete
La capoeira è un tipo di lotta acrobatica praticata anticamente dagli schiavi africani deportati in Brasile. È una disciplina in cui si fondono sport, musica e cultura. È considerata molto educativa, in particolare dà ottimi risultati nel caso di ragazzi disadattati in quanto favorisce la socializzazione e il self control. È anche una efficace forma di autodifesa, cosa che qui può tornare utile.
Molti ragazzi l’hanno imparata in collegio. Li abbiamo aiutati a fondare questa “scuola” e abbiamo fornito loro gli strumenti musicali necessari e le divise, che consistono in pantaloni e magliette bianche.

Progetto cinema
Nella cittadina di Catete manca qualsiasi forma di intrattenimento culturale.
Molti giovani non hanno alcuna immaginazione circa il resto del mondo. Abbiamo proposto ai ragazzi di organizzarsi per poter vedere collettivamente dei film.
Per il momento abbiamo fornito loro un televisore e un lettore, oltre a dvd di qualità, difficili da reperire in Angola.